C’è un nuovo Mant-Man in città: Intervista ad Alessandro Vitti!
0Anche quest’anno, in occasione della nuova edizione di Mantova Comics and Games, la realizzazione del manifesto è stata affidata a una superstar del fumetto italiano: è Alessandro Vitti a ritrarre il nuovo Mant-Man, personaggio che ha accompagnato la manifestazione mantovana dedicata alla Nona Arte fin dai suoi albori.
Alessandro Vitti inizia a lavorare nel 2001, come illustratore per l’editoria e per la pubblicità. Esordisce nel mondo del fumetto l’anno successivo, nel 2002 con una storia pubblicata sulla leggendaria rivista Frigidaire. Seguono diverse esperienze e collaborazioni nel mercato italiano con Black Velvet, Edigold, Free Books, Edizioni If e Marvel Italia, per la quale realizza un episodio di X-Campus scritto da Francesco Artibani. Nel 2005 inizia la sua attività di fumettista anche in Francia, realizza un volume per la Delcourt e due volumi per la Soleil. Nel 2007 approda alla Sergio Bonelli Editore, per la quale ancora oggi disegna Brendon.
Successivamente, decide di affrontare anche l’esperienza americana. Nel 2008 firma un contratto con la Marvel.
Diventa disegnatore regolare della serie Secret Warriors, scritta da Hickman. In seguito, disegna Doctor Voodoo, New Avengers e Daken.
Nel 2011 fonda con altri autori il Lateral Studio.
Alla professione di disegnatore e illustratore, Alessandro Vitti (“il Vitt”, per gli amici) alterna quella di docente presso la Scuola Internazionale di Comics di Reggio Emilia.

Sempre disponibile e affabile, Alessandro ha accettato di rispondere ad alcune domande sulla realizzazione della locandina del Mantova Comics and Games 2012…
- La galleria dei Mant-Man si arricchisce di una nuova opera… La tua! Sei contento?
Sono emozionatissimo, anche ora che ormai l’ho realizzata! Quando mi hanno invitato a creare la nuova immagine per rappresentare Mantova Comics, sono rimasto immobile e incredulo. Tante cose legate al mio percorso lavorativo le devo a questo evento, sin dal suo primo anno, ed essere poi arrivato a disegnare anche il manifesto… Non posso che dire… GRAZIE!
- Gli autori che hanno realizzato le precedenti locandine hanno personalizzato il personaggio secondo il loro stile e le loro ambientazioni ricorrenti. Tu in base a cosa hai scelto le caratteristiche principali del tuo Mant-Man?
Sono partito dall’idea che Mant Man è Tazio Nuvolari, un pilota, quindi non ho potuto non pensare al binomio uomo-auto: mi piaceva l’idea di rappresentarlo in una versione più futuristica. Poi si è aperto il mio baule di ricordi… Ho preso spunto da un cartone animato che ho amato da piccolo, Starzinger! Nel mio immaginario, Mant-Man è diventato il pilota dello spazio e dei cieli di Mantova a bordo della sua navicella…
- Ti sei divertito a reinterpretare a modo tuo la mascotte dell’evento?
Tantissimo! È stato faticosamente esaltante. Ero troppo preso dall’emozione e avevo la responsabilità di essere all’altezza dei miei predecessori. Ho vissuto una lunga fase di tentativi e prove, per poi tornare al Vitti di sempre…
- Nel corso degli anni hai raggiunto una grande fama e un enorme successo come illustratore e disegnatore. Tra tutti i lavori principali che hai svolto, qual è quello che hai amato di più? Perché?
Quelle quattro pagine che realizzai per Frigidaire, non scherzo! Le rifarei, rido all’idea di quello che ho realizzato in quelle pagine, ma l’approccio e l’entusiasmo che ho messo in quelle tavole è lo stesso che metto tutt’ora… Ogni volta che inizio un nuovo lavoro, una nuova storia, una nuova pagina, tutto rappresenta una nuova occasione per mettermi in gioco.
- Cosa non manca nel tuo studio? Di cosa non puoi assolutamente fare a meno nel tuo lavoro?
Faccio prima a dirti cosa manca: lo spazio… (ride) Adoro essere circondato da tutto ciò che mi appartiene…
- Quali sono i disegnatori internazionali che preferisci, e quali ti hanno influenzato di più, se non non sono gli stessi?
Potrei farti alcuni nomi ma sarebbe troppo riduttivo e senz’altro dimenticherei qualcuno. Con assoluta certezza posso dirti che quelli che mi hanno motivato maggiormente a intraprendere questo lavoro sono i disegnatori della vecchia scuola: Breccia, Zaffino, Toth e tantissimi altri, i maestri del bianco e nero.
- Che fumetti ami leggere?
Adoro sicuramente i fumetti di avventura, in quest’ultimo periodo sto riscoprendo e apprezzando le diverse storie sceneggiate da Manfredi per Sergio Bonelli Editore. Sono incuriosito da tutto ciò che viene realizzato nel settore del fumetto. Mi piace tenermi aggiornato continuamente anche perché diventa per me un nuovo stimolo.
- Che consigli daresti agli esordienti il cui sogno è riuscire un giorno a svolgere la tua stessa professione?
Consiglio di non sentirsi mai “arrivati”, di procedere umilmente, di essere sempre professionali, di approfondire e aggiornare continuamente il proprio bagaglio culturale perché nel nostro lavoro si impara sempre e comunque, di prepararsi ad orari di lavoro massacranti e a sacrifici perenni. Non c’è un punto di partenza e neanche un punto di arrivo.
Vediamo ora fase per fase lo sviluppo della realizzazione del Mant-Man di Alessandro Vitti!
Dalla ricerca d’immagini alle prime tre varianti, fino alla soluzione concordata e i vari passaggi di inchiostrazione, colore e rielaborazione finale. Il capolavoro è pronto!
















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