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Comics news

001 EDIZIONI A MANTOVA COMICS & GAMES 2010

febbraio 2010

La casa editrice 001 Edizioni partecipa alla fiera del fumetto Mantova Comics & Games con l'anteprima nazionale del volume La nebbia e il granito. Come ho tentato di diventare Altiero Spinelli (testi di Davide G.G. Caci e Fulvio Gambotto; disegni di Mattia Surroz), nelle librerie e fumetterie a maggio 2010.

La nebbia e il granito è l'omaggio appassionato e sincero a uno dei protagonisti del Novecento italiano e internazionale: Altiero Spinelli, uno dei padri dell'Europa Unita. Classe 1907, Altiero Spinelli incarna le contraddizioni e le tensioni politiche e umane del suo tempo: avvicinatosi alla politica da giovanissimo, aderisce al Partito Comunista partecipando attivamente alla propaganda antifascista; dopo una carcerazione durata sedici anni, si allontana progressivamente dalle posizioni comuniste. Tra il 1941 e il 1942 scrive, con Eugenio Colorni ed Ernesto Rossi, il «Manifesto per un’Europa libera e unita» (il cosiddetto «Manifesto di Ventotene») dove prendono forma le sue idee in materia di federalismo. L'anno successivo fonda, insieme ad alcuni reduci del confino, del carcere e dell’esilio, il Movimento federalista europeo (27 agosto 1943). Universalmente riconosciuto come uno dei padri dell'Europa Unita, Altiero Spinelli ha fondato l’Istituto Affari Internazionali, è stato, nel corso degli anni di attività, membro della Commissione esecutiva della Comunità Europea, del Parlamento Italiano e del Parlamento Europeo.

Mattia Surroz, dopo l'Accademia di Belle Arti di Torino lavora nel campo dell'illustrazione dal 2000, lavorando per agenzie pubblicitarie, editori d'infanzia. Ultimamente sono apparsi sui lavori su Mono. L'autore sarà presente a Mantova Comics and Games 2010

Ma Surroz non sarà l’unico autore presente durante la kermesse mantovana: Marco Galli (Il Santopremier), Davide Osenda (Ultima lezione a Gottinga) e Marco Tagliapietra (Elizabeth) saranno presenti per autografare i loro lavori.

Il Santopremier
Graphic novel dal sapore burroughsiano propone un’ambientazione esotica, da noir avventuroso anni Quaranta, che permette all’autore di giocare con l’ambiguità dei personaggi e con la figura del Santopremier, un pontefice che ha riconquistato il potere temporale su una Roma corrotta, come ai tempi della caduta dell’Impero Romano. Stupisce di quest’opera anche la costruzione della tavola, in cui la forza del disegno si unisce a quella del romanzo, creando un connubio del tutto nuovo e moderno. Ricorda l’autore: “Ho limato, smussato e aggiunto per due anni, credo sinceramente che possa essere interessante come lettura e appagante per gli occhi”.

Ultima lezione a Gottinga
con l'introduzione di Piergiorgio Odifreddi.
Germania, durante la dittatura nazista, un vecchio professore ebreo e un giovane uomo discutono della teoria dell’infinito di Cantor. Edizione completamente rinnovata, con una totale revisione della prima parte e l'aggiunta della seconda parte inedita, per dare conclusione ad una graphic novel che si presta ad essere una delle rivelazioni dell’anno.

Elizabeth
Londra, XIX secolo. Elizabeth Eleonor Siddal, detta Lizzie, è una ragazza di una bellezza e di una sensualità fuori dal comune. Poetessa e pittrice, spesso si ritrova immersa in un mondo immaginario dove sogna di incontrare il grande amore. A seguito di un incontro fortuito con un giovane pittore, diventa la modella preferita della Confraternita dei Preraffaeliti, impersonando per questi, l’ideale stesso della femminilità. È con Elizabeth che nasce la figura della top model, sconosciuta fino a quel momento. La sua storia non finisce con la morte, avvenuta in circostanze misteriose: nove anni dopo il suo corpo viene riesumato, sorprendendo e sconvolgendo quanti furono testimoni. Elizabeth è una graphic novel italiana ispirata a fatti realmente accaduti, frutto di una profonda ricerca dell’autore Marco Tagliapietra che presenta con estro e piglio da artista, con tavole che ricordano i quadri ottocenteschi (ed oltre), un mito dell’Ottocento e un personaggio tutto da scoprire.

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La nuova vita di John Doe!

febbraio 2010

La convention Mantovana, da sempre palcoscenico privilegiato in cui sono svelate le novità editoriali e stilistiche del monto del fumetto italiano, anche in quest’edizione è in grado di offrire una vera e propria leccornia per gli appassionati dell’arte sequenziale.

Sabato 27 febbraio, infatti, sarà presentata in anteprima nazionale, nell’ambito degli incontri programmati nella sala conferenze del Palabam, la nuova serie di John Doe, edita dall’Editoriale Aurea.

Saranno presenti, infatti, e pronti a svelare tutte le novità e le trasformazioni del caso, i due creatori del personaggio che ha rivoluzionato il recente panorama del “comic made in Italy”, Roberto Recchioni e Lorenzo Bartoli.

La recente chiusura della passata casa editrice del fumetto, quindi, non ha fermato il cammino dell’ex direttore della Trapassati Inc., che, nonostante le tribolazioni editoriali, è pronto a ricominciare a tessere la struttura dell’esistenza.

Per ulteriori informazioni sulla partecipazione di Roberto Recchioni e Lorenzo Bartoli e sulle novità dell’Editoriale Aurea www.mantovacomics.it

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Le novità di Cyrano Comics a Mantova Comics & Games

febbraio 2010

La kermesse mantovana, nonostante sia considerata “la più americana” fra le convention di comics, ha sempre dedicato molta attenzione alle realtà editoriali del nostro paese e in questa edizione si può fregiare di un nuovo fiore all’occhiello: Cyrano Comics, associazione culturale da poco affacciatasi nel mercato del fumetto italiano.
Nata nel 2008 dall'incontro tra Federico Gaspari ed Enrico Martini, questa piccola casa editrice veronese sta riuscendo, seppur con molti sforzi, a pubblicare riviste che offrono al pubblico storie inedite, create da disegnatori e autori, tutti soci, non necessariamente famosi ma pieni di talento.
Durante la fiera potrete trovare in anteprima, oltre al materiale già pubblicato, le seguenti novità:

Comics Factory – n°7
20x29, Incollato, 60 pp., b/n Euro 2,50

Giunta al settimo numero, la rivista storica della Cyrano Comics cambia look e si presenta a Mantova Comics And Games con un albo speciale: nuova grafica, nuove collaborazioni e 20 splendide, nonché gratuite, pagine in più.
Il pezzo forte, però, continua a essere il contenuto: proseguono, infatti, le storie di Bu!!!, Aurora e Ars Regia scritte da Enrico “Nebbioso” Martini e disegnate, rispettivamente, da Francesco Finezzo, Alessandra Girardi ed Enrico Bettanin; non mancano nemmeno i consueti episodi autoconclusivi come Hero di Andy Given, il supereroistico Un’altra me di Elia Raffaello Diliso e l’amaro Lou & Maca di Diego Farina oltre che Zampa di Lepre, realizzato dalle esordienti Silvia Zamboni, alle matite, e Sara Caloi, alla sceneggiatura, e il bizzarro La fine del mondo del debuttante Riccardo Pagliarini. Fa il suo esordio anche Mika con Il sapore dei ricordi, mentre tornano, dopo una breve assenza, Elisa Ferrari e Gabriele Bagnoli, con le illustrazioni del racconto Walk of life, scritto sempre dal prolifico Martini.
Per finire non possono mancare le abituali interviste, rivolte questo numero a Paolo Aldighieri, autore di Eriadan, il web-comic più seguito d’Italia, e a Francesco Frosi, noto disegnatore e insegnante della Scuola Somics di Padova, come pure le ormai classiche rubriche Storia del fumetto della professoressa Michela DeTogni e Recensioni pop-filosofiche del poliedrico Luca Cremonesi.

Cyrano Comics presenta – n°2 Noêin: 00
Di Nachtbummler
17x24, Incollato, 160 pp. b/n Euro 8.90

Scende la notte sui palazzi di Numenopoli, e ci si prepara al convivio. Nel salone delle quaranta colonne, il Principe Splendente Noêin e i suoi pari s’intrattengono narrando Le Ballate di Neobabilonia, con le loro storie di angeli caduti, ascoltando i giochetti enigmistici di Giano e struggendosi per le pene d’amore de L’impuro.
Le storie presentate nel volume, inanellate in un gioco di scatole cinesi dai personaggi/narratori di Numenopoli, si riuniscono in un “unico narrativo”, e, riecheggiando i temi di Le mille e una notte, mescolano fantastico, mitologia e riflessione filosofica in un’opera visionaria firmata dal gruppo Nachtbummler per il secondo appuntamento monografico della Cyrano Comics.

Oltre che a Mantova Comics And Games potrete trovare i fumetti di Cyrano Comics in tutte le fumetterie che si riforniscono da PAN distribuzione, su www.fumettiditalia.com

o richiedendoli direttamente a ordini@goldendistribution.it

Per ulteriori informazioni www.cyranocomics.org / cyranocomics@email.it

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J.G. Jones non sarà a Mantova

febbraio 2010

Mantova Comics & Games annuncia con rammarico che l’artista J.G. JONES, per motivi personali indipendenti dalla sua volontà, non potrà prendere parte alla manifestazione. Jeff avrebbe partecipato alla fiera con entusiasmo e si scusa con il pubblico italiano per questa assenza imprevista ma a causa di un inatteso impedimento dovrà rimanere negli Stati Uniti.

Lo staff si unisce alle scuse ai tanti fan italiani e ringrazia sentitamente l’artista per la sua disponibilità sperando di poterlo ospitare in una delle prossime edizioni.

Rimanete sintonizzati per conoscere i nuovi annunci relativi agli ospiti che interverranno alla manifestazione!

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Intervista a Salvatore Taormina

gennaio 2010

Cronache di Topolinia è, da sempre, una casa editrice pronta a valorizzare i talenti italiani, tanto che, in quest’edizione di Mantova Comics And Games, come nelle precedenti, sarà presente durante le giornate della convention, al fine di valutare nuovi collaboratori, che siano disegnatori, coloristi o scrittori. Per questo abbiamo pensato di porre qualche domanda a Salvatore Taormina:

Cosa state cercando, nello specifico, in quest’edizione degli “incontri con gli editor”?

Cerchiamo persone speciali, con un grande talento (o comunque superiore alla media), con tanta voglia di fare (non soltanto a parole) e soprattutto disponibili…
Forse chiediamo troppo, ma è anche vero che siamo una delle poche realtà italiane a dare un’opportunità ai talenti nostrani.
Ma questa possibilità bisogna “sudarsela” dimostrando di meritare la fiducia accordata: troppo spesso ho visto ottimi talenti prendere il lavoro alla leggera e non essere, quindi, puntuali nelle consegne.

Per facilitare l’approccio dei candidati, quali sono i requisiti affinché il lavoro presentato sia tenuto in maggior considerazione?

Devono dimostrare di conoscere le nostre pubblicazioni e presentarsi, di conseguenza, con delle prove inerenti ad esse.

Quale pensa siano, per un disegnatore esordiente, le qualità indispensabili?

La disponibilità a venire a disegnare allo stand è la prima cosa, poi ci vuole umiltà e serietà.
A questo proposito un grande editore mi disse tanti anni fa: “ Meglio un talento medio, preciso e puntuale nelle consegne, che un grande artista che ti fa impazzire”.
Ora che ho la responsabilità della nostra piccola realtà editoriale capisco bene cosa volesse dire e condivido pienamente.

E per uno sceneggiatore?

Capire che si deve adeguare al contesto storico e narrativo proprio del personaggio.
Per il resto non deve dimostrare nulla se non fare il proprio lavoro seriamente, con scrupolo e serietà. Niente voli pindarici, quindi: non servea nulla voler dimostrare di essere il primo della classe con idee tanto straordinarie quanto astruse.
E poi… anche gli sceneggiatori, i coloristi, ecc devono venire a dare una mano allo stand.
È una cosa importantissima, visto che il 60/65% del materiale viene venduto in fiera!

Quale consiglio può dare, quindi, ai giovani che vogliono far parte del mondo dei balloon?

Tenacia! Ci vuole tenacia. Mai arrendersi, ma ricordarsi sempre che la strada (e la conseguente gavetta) è lunga e dura: chi pensa subito di essere un grande artista e di essere arrivato dopo la prima pubblicazione non ha capito nulla e verrà presto messo da parte.

Fra i tanti autori che ha scoperto durante le manifestazioni per appassionati a quali è più affezionato, sempre che, per lei, sia possibile scegliere?

Penso di saper fare bene, anzi molto bene, il mestiere di “Talent Scout”: il 90% degli autori e delle autrici che hanno collaborato con me ha dimostrato ampiamente di essere all’altezza di tanti altri talenti che lavorano per case editrici più blasonate.
Sinceramente sono orgoglioso di aver dato la possibilità a tanti giovani di mettersi in mostra. Non ci sono figli e figliastri, ma ci sono quelli che la riconoscenza non sanno neanche dove stia di casa e altri che invece nel loro cuore sapranno sempre a chi sono debitori.
Così su due piedi mi vengono in mente Giuseppe De Luca, Francesco Bonanno, Elena Mirulla, Michela Cacciatore, tanto per fare alcuni nomi delle persone che stimo e rispetto, poi ci sono altri grandi talenti, che oggi lavorano in America, in Francia e in altre grandi realtà internazionali, ma queste persone… diciamo che hanno dimementicato il loro percorso.
Per questo motivo, ora, i giovani che vorranno avere una possibilità dovranno davvero dimostrare, oltre al loro talento, come sono fatti. In un certo senso dovranno “dare prima di ricevere”.
Spero di non sembrare troppo duro, io sono disponibile con tutti, e forse qualcuno se n’è approfittato.
D’ora in poi difficilmente succederà.

Quale pensa possa essere il futuro del fumetto “made in Italy”, stretto tra l’assalto dei manga e la fuga verso il sogno americano?

Sinceramente mi sento un vero “Bonelliano”, non sono cresciuto a pane e manga e neppure con i super eroi, ma con Tex, Zagor e Il Comandante Mark. Prediligo, quindi, l’avventura classica, che non penso possa essere sostituita.
Guardo con molta attenzione anche al mercato francese: ho amato classici come XIII, vado pazzo per Largo Winch. Stessa cosa dicasi per il fumetto sudamericano, come non ricordare Dago e Martin Hel.
Insomma mi sembra, senza voler disprezzare i prodotti altrui, che Il fumetto, e in particolare quello italiano, abbia mille risorse, bisognerà però prendere coscienza che o si fanno dei capolavori o si è tagliati fuori dal mercato.
Io però sono fiducioso, nel mio staff ho veramente dei grandi talenti che non hanno nulla da invidiare a nessuno: penso alla qualità del Western “Than Dai”, interamente colorato a mano, all’erotico “Gabbia Dorata”, un inedito punto di vista sul genere, scritto e disegnato da un team tutto al femminile e a Eternopolis, un fumetto che se fosse stato pubblicato dalla Disney si sarebbe “Gridato” al nuovo successo internazionale. Insomma se passerete allo stand di Cronaca di Topolinia, penso che possiate trovare la prova che il fumetto non è solo Manga e Super eroi.

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Cronaca di Topolinia: un mare di novità a Mantova Comics & Games

gennaio 2010

cronaca di topoliniaAnche quest’anno la kermesse mantovana sarà punto d’incontro di storie e novità editoriali: troverete, infatti, tantissime anteprime assolute ed entusiasmanti. Per cominciare a solleticare il palato degli appassionati presentiamo le perle che Cronaca di Topolinia, casa editrice affezionata alla convention da sempre attiva nel valorizzare i talenti italiani, ci ha assicurato in esclusiva:

GOTHIC n. 3
The Show Must Go On
di Silvia Mericone, Rita Porretto (testi) e Michela Cacciatore (disegni).
Se la vita è il palcoscenico, il palcoscenico è il luogo ideale per mettere in scena la vita. Alice, Selene, Luca, Alex e tutti gli altri protagonisti decidono di rappresentare forse non la più bella, ma di sicuro la più famosa tragedia di Shakespeare, anche se il vero catastrofe si consuma dietro le quinte. Tra situazioni al limite del surreale, colpi di scena e una miriade di citazioni si giunge a un finale in pieno stile Gothic!
21x29,7, spillato, 32 pp. in b/n, su carta patinata di pregio, € 9,00

ETERNOPOLIS n. 3
Ritorno al passato
di Daniela Zaccagnino (testi), Elisa Falcone (disegni) e Marina Iovine (colori).
Segnali dallo spazio conducono la Viajer, una navicella spaziale di ricognizione terrestre, su Retropolis, una città-luna che sembra provenire dal passato della Terra. Sulla navicella però, nascosti nella stiva, ci sono anche sei piccoli clandestini che, per sfuggire a un pericolo che nemmeno conoscono, scateneranno l’ira dei due astronauti e di una comunità ben poco ospitale!
21x29,7, spillato, 32 pp. a colori, € 12,00

GLI SCORPIONI N 4
L’eredità degli uomini
di Francesca Da Sacco (testi) e Michela Da Sacco (disegni).
È scoppiata la guerra tra Anelli e Città e tutto sembra procedere secondo i piani di Nerev, nonostante, tra i collaboratori del colonnello, non tutti condividano la sua idea di futuro; le alleanze si sono ridistribuite in segreto e ora, nel fango del Cantiere, dove l’acqua col disgelo ha ripreso a salire, si combatte per rimanere uomini e non diventare bestie in catene. Questo è l’albo che termina la serie.
21x29,7, spillato, 32 pp. in b/n, € 9,00

THAN DAI (3a serie) n. 2
Nel nome del padre
di Simone Bazzanella (testi) e Beniamino Delvecchio (disegni).
Than Dai, Lin Sei e il loro figlio sono stati rapiti dallo psicopatico direttore di un circo tanto unico quanto atroce: pellerossa usati come degli animali, per combattimenti all’ultimo sangue e per esibizioni umilianti. L’incubo di Than Dai entra nel vivo: uccidere un fratello della sua stessa tribù per salvare la vita dei propri cari sarà solo una delle atroci scelte che dovrà compiere!
21x29,7, spillato, 32 pp. in b/n, € 12,00

CRONACA COMICS N 3
Di Autori Vari
ECCO LE NOVITÀ PRESENTI NELLA RIVISTA
Vampire's Tears – a cui è stata dedicata anche la copertina – creata da un team d'eccezione che i lettori conoscono bene, Daniela Zaccagnino ai testi e il duo Cacciatore/Mirulla ai disegni. Debuttano anche, fra le pagine della rivista, Paolo Cattelini con Retropolis e Valentina Romano con Gothic. Altra serie esordiente è Circus di Natascia Raffio e Silvia Faieta. Natascia è reduce del grande successo di Glam e si ripropone al nostro pubblico in compagnia del nuovo acquisto Silvia. Il bravissimo Beniamino Delvecchio sarà, invece, autore del Beniamino Delvecchio's Art di questo numero. Infine sarà svelato tutto sul Concorso per soggettisti e sceneggiatori: chissà che non si riesca a «rubare» qualche buona idea e magari a trovare nuovi validi collaboratori;
21x29,7, spillato, 49 pp. in b/n + 4 a colori , € 8,00

CRONACA DI TOPOLINIA N 14
Di Autori Vari
All’interno scoprirete articoli di grande spessore fumettistico come, ad esempio, quello su Capitan Miki e sugli eroi dell’intrepido libretto e quello sul “maestro” Tarqunio. Per “l’angolo texiano” troverete, invece, un ricordo di Pietro Gamba; per “l’angolo dello zagoriano “ Ferri a Romics. Non mancheranno nemmeno i “consigli per gli acquisti” e la consueta “Bancarella “ con le offerte da e per i soci.
21x29,7, spillato, 32 pp. a colori , € 15,00

Infine saranno presentate le prestigiose litografie:

Portfolio n 1: Elena Mirulla
Sei tavole firmate, ma non numerate, più una cartellina.
Tiratura numeri arabi: 80
Formato: 400x600
Anno di pubblicazione: 2010
Prezzo: € 65
Portfolio n 2: Michela Cacciatore
Sei tavole firmate, ma non numerate, più una cartellina.
Tiratura numeri arabi: 80
Formato: 400x600
Anno di pubblicazione: 2010
Prezzo: € 65
Portfolio n 3: Natascia Raffio
Sei tavole firmate, ma non numerate, più una cartellina.
Tiratura numeri arabi: 80
Formato: 400x600
Anno di pubblicazione: 2010
Prezzo: € 65

N.B.: nella seconda di cover della cartellina dei tre portfolio troverete un disegno fatto a mano dalle autrici (i disegni, chiaramente, sono tutti diversi)!

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Il sogno americano - Intervista a Sara Pichelli

gennaio 2010

pichelliVincitrice del Chesterquest 2008, Sara Pichelli è una degli artisti italiani riusciti, grazie al talento e all’impegno, a sfondare al di là dell’Atlantico. La sua storia incarna quindi il sogno americano che in quest’edizione della convention si è deciso di celebrare e raccontare a tutti gli appassionati e agli aspiranti emuli. Abbiamo pensato, quindi, di porgerle qualche domanda per conoscerla meglio e per farci svelare qualche “trucco”, in previsone degli incontri con gli editor…

Sei stata una delle vincitrici di Chesterquest, vera e propria “caccia” ai talenti ideata da C. B. Cebulski, editor della Marvel Comics, per individuare nuovi disegnatori, cosa ci puoi dire di questa esperienza?

Vorrei proprio avere una foto della faccia che ho fatto quando nella mia casella e-mail ho trovato la mail di C.B. che diceva che ero stata selezionata...

È stata una bella esperienza, dall'esito inaspettato anche perché il mio portfolio, allora, era davvero povero: era da pochissimo che avevo deciso di dedicarmi alla carriera fumettistica e quindi le speranze di essere selezionata erano pressoché nulle! Forse l'aggettivo più adatto per descrivere questa esperienza è "sorprendente"!

Visto che tanti giovani autori vorrebbero riuscire a farsi notare da un editor importante, come hai fatto tu, cosa potresti consigliare loro?

Beh...non sarò molto originale, l'unico consiglio che posso dare è quello di non risparmiarsi. La dedizione completa al proprio lavoro e la costante voglia di imparare sono alla base di un buon risultato... Se dovessi scendere nel particolare, oltre, ovviamente, a curare il disegno, il mio consiglio è quello di avere un occhio di riguardo per la narrazione che è poi la cosa più importante per chi vuole fare questo lavoro, ed è la caratteristica a cui più fanno caso i redattori.

Ho partecipato, al fianco di editor, a dei portfolio review, e ho notato che spesso gli artisti esordienti tendono a curare molto il lato "illustrativo" delle pagine sacrificando la narrazione: il risultato è una pagina disegnata bene che a malapena rende comprensibile cosa stia accadendo effettivamente.

Un piccolo trucchetto che il mio maestro David Messina mi ha svelato è quello di disegnare una pagina muta, ovvero senza balloon, che sia comprensibile: se si capisce vuol dire che hai narrato nel modo giusto!

Che differenze hai notato tra il mondo del fumetto italiano e quello statunitense? Cosa cambia anche dal punto di vista tecnico e lavorativo?

La mia esperienza nel mondo del fumetto italiano è quasi nulla; Ad ogni buon conto la differenza che immediatamente mi salta agli occhi è una maggiore ricerca visuale e varietà stilistica da parte del mercato americano che ha sempre una particolare attenzione nel coinvolgere pubblico di tutte le età, diversificando i prodotti a seconda del target.

Che cosa hai provato quando ti è stata affidata la realizzazione di tavole per personaggi del calibro dei Runaways, di vere e proprie icone di stile come Dazzler o addirittura di mostri sacri come gli Eterni?

Beh... una "figata"! Soprattutto mi sono divertita con i Runaways, ho avuto la possibilità di disegnare Molly (la Runaways più piccola del gruppo) che è stata caratterizzata dalla Immonen in maniera meravigliosa!

Sei passata dal mondo animato a quello delle vignette e dei Balloon, hai qualche rimpianto?

Il mondo dell'animazione mi rimane sempre nel cuore, è il mio primo amore...

Se avessi la possibilità, oltre alla carriera fumettistica, vorrei portare avanti quella di character designer: la creazione di personaggi è la cosa che mi diverte di più.

Chissà… Magari in futuro, io non mi precludo nulla!

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Wanted, ovvero quando la palla passa al cattivo - 1

gennaio 2010

La presenza di J. G. Jones, autore assieme a Mark Millar di Wanted, durante la quinta edizione della convention Mantova Comics & Games, può essere uno opportunità per ragionare sulla figura dell’eroe nella storia del fumetto americano. Il capolavoro della Top Cow, infatti, si inserisce in un cammino che gli eroi statunitensi hanno perpetrato dall’alba del fumetto ai giorni nostri.

I primi erano quei tipi tutti muscoli e mito, incarnarti in modo indelebile da Flash Gordon, eroe senza macchia e senza paura. Valorosi assoluti, appaganti, mistificanti. Eroi identici a quelli del romanzo d’appendice, ottusi e ottundenti.

Nella Golden Age l’eroè è diventato supereroe. Pensiamo al primo, al messia, a Superman. Alieno arrivato sulla terra che si finge umano, e quindi debole, per mascherare la sua identità e la sua indubbia superiorità. Nonostante i suoi poteri incredibili, con cui potrebbe in poco tempo sanare le piaghe del mondo, il nostro eroe si limita a salvare Metropolis in uno schema reiterato grazie al quale tutto torna sempre nelle condizioni di partenza. Come l’eroe delle fiabe Superman compie le sue mirabolanti imprese perché deve compierle, senza scelta o consapevolezza. La sua funzione è mistificare, consolare il lettore che in lui vede il riscatto servito su un piatto d’argento, senza bisogno di sforzi, senza impegno. Superman è un messia senza religione, un salvatore superficiale che permette un’ora di evasione mostrando i muscoli e sussurrando che tutto andrà bene.

Poi è arrivato Stam Lee.  E con lui i supereroi con superproblemi. Anche qui pensiamo al più rappresentativo, ovvero L’Uomo Ragno. Peter Parker, povero nerd di periferia, viene investito da un’ondata di poteri e, suo malgrado, di responsabilità. Sappiamo tutti che, sconvolto dalla morte dello zio, il nostro segaligno eroe, ripetendo come un mantra “da grando poteri derivano grandi responsabilità” è diventato il primo eroe del fumetto, o quasi, a farsi in continuazione dei dubbi. Agire o non agire, vivere la sua vita o salvare quella degli altri. Insomma la figura dell’eroe tutto di un pezzo inizia ad incrinarsi.


(continua…)

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Graphic Novel

gennaio 2010

SpeGraphic Novel

Spesso serpeggerà, tra un discorso e l’altro durante le conferenze organizzate da Mantova Comics & Games, l’espressione Graphic Novel.
Tema indiscusso dell’edizione 2008 si è, infatti, riproposto con forza anche lo scorso anno, durante gli eventi legati alla “letteratura al femminile” grazie al lavoro di autrici le cui storie a fumetti non possono che essere considerata vera e propria letteratura, pensiamo ad esempio a Persepolis di Marjane Satrapi. Lo stesso J. G. Jones, ospite della quinta edizione della convention, è entrato di diritto nell’olimpo a fumetti grazie a Wanted, graphic novel di ultima generazione. Il successo dei film tratti da capolavori come Sin City e 300 diFrank Miller e Watchmen e V for Vendetta di Alan Moore, hanno fatto sì che tale espressione sia diventata sempre più utilizzata e conosciuta.
Ma che cos’è una graphic novel?
Intanto occorre precisare che tale termine è nato in America in relazione alle caratteristiche dei fumetti statunitensi. Infatti è stato Will Eisner ad utilizzare per la prima volta questa espressione per descrivere il suo A contract with God and other tenement stories, proprio per differenziarlo, in modo esplicito ed evidente, dal formato e dalla consistenza degli albi a fumetti normalmente prodotti per il mercato U.S.A., monopolizzato, all’epoca, da un’infinita serie di albi di supereroi e storie avvincenti, seppur, generalmente, di poco spessore.
Ma quali sono queste differenze?
Per capire dobbiamo esaminare qualche esempio e addentrarci ancora un po’ nel mondo del “romanzo disegnato”.
Come già detto la prima graphic novel della storia è stata Contratto con Dio diEisner del 1978. Il grande Will, utilizzando un tratto maturo e di una crudezza quasi spietata, ben supportata dalla decisione di presentare la storia in bianco e nero, ci racconta di quattro storie ambientate nella New York degli anni trenta, in particolare nel Bronx. Ci parla di un ebreo ortodosso e della sua crisi religiosa, di un cantante di strada, di un povero custode e delle vacanze estive. Niente di eclatante, solo la vita, tanto che se fosse un film parleremmo di neorealismo redivivo. Eppure ci troviamo di fronte alla novità assoluta del quotidiano a fumetti, che ci spiazza, ci affascina e ci mostra che anche coi balloon si può fare alta letteratura.
Un importante pietra miliare del fumetto, annoverata tra le graphic novel, è Il ritorno del Cavaliere Oscuro di Frank Miller, la prima graphic novel dedicata ad un eroe dei comics mainstream. Pubblicato per la prima volta come una miniserie nel 1988, ma concepita in modo unitario dall’autore, la storia narra le avventure, fuori continuità, di un Batman oramai anziano e disilluso. Il tratto di Miller, mai così schizzato e schizzoide, offre uno spaccato quanto mai efficace del Pipistrello, forza dell’ordine in un mondo caotico, facendogli affrontare i suoi più grandi nemici, da sempre incarnazione delle due principali tematiche presenti nella serie regolare, il noir Duefacce e il gotico Joker. Batman uccide, storpia, si fa ancora più intransigente ed estremista, tanto da essere quasi un villain sceso in campo contro altri villain. Insomma quest’opera ci mostra un eroe diametralmente opposto a quello sorridente e pacioccone che certi fumetti degli anni 70 e la serie televisiva con Adam West ci hanno raccontato. Questo Batman non può e non deve essere un fumetto per ragazzi.
Un’altra Graphic novel di grande interesse è Maus: A Survivor's Tale di Art Spiegelman del 1989. Quest’opera narra, avvalendosi di topolini ebrei e gatti nazisti, la tragedia dell'Olocausto, sulla base dei racconti del padre dell'autore, un sopravvissuto ad Auschwitz. Il tema drammatico e sublime, scontrandosi con la scelta di utilizzare personaggi dalle fattezze animali, come nei fumetti Disney, produce uno straniamento nel lettore, enfatizzando la brutalità della storia del novecento e rendendo in qualche modo giustizia al tema trattato.
Cerchiamo quindi di tirare le fila e confrontiamo quanto emerso dall’analisi degli esempi riportati, seppur troppo pochi a fronte delle meraviglie che il mercato del fumetto ci ha proposto dal 1978 ad oggi, con il significato letterale del termine.
La traduzione letterale, o quasi, è “romanzo disegnato”, tanto che i puristi sostengono debba essere flesso al maschie. Partendo da questo dato, il significato, difficilmente confutabile, e aggiungendo quanto emerso dagli esempi, possiamo trovare le caratteristiche necessarie e sufficienti affinché un fumetto possa essere definito graphic novel senza fallo alcuno: l’unità narrativa, in altre parole la storia in essa raccontata deve essere completa e autosufficiente, e la tematica matura, infatti il pubblico a cui è destinata, in generale, sarà maggiormente consapevole.
Insomma chi sceglie di leggere una graphic novel vuole passare dalla paraletteratura, termine con cui si identificano generalmente i feuilleton e i romanzi di genere, alla letteratura vera e propria, dalle storie per ragazzi a quelle per adulti.
Detto questo occorre chiarire che quando si parla di unità narrativa lo si fa nel senso del concepimento ideale dell’autore. Molte graphic novel infatti, dai citatiThe Dark Knight returns e Maus a Sin City prima di essere raccolte in un unico volume furono pre-pubblicate o serializzate su riviste “ospiti”. Il fatto che fossero state concepite come opere unitarie fin dall’inizio permette che possano però essere definite “Novel”.
Oggigiorno l’espressione graphic novel ha superato l’Atlantico ed è stata associata ad opere europee, come ad esempio Una Ballata del mare salato diHugo Pratt. Lo stesso artista italiano definiva le sue opere letteratura disegnata, per cui, possiamo dire, l’accostamento non stride, anche se il mercato europeo, da sempre meno mainstream di quello americano, non presenta una dicotomia così evidente tra le varie espressioni, colte e popolari, della nona arte.
Ma proprio a causa della condizione del fumetto europeo, in cui le differenze tra fumetti per adulti e per ragazzi, tra fumetti accessibili e cerebrali è sfumata, ha fatto si che in Italia fosse usata, ultimamente in modo fin troppo ricorrente, a sproposito, come se fosse semplicemente un sinonimo “accattivante” e “alla moda” di fumetto. Tenendo conto di quanto detto finora possiamo circoscrivere i fumetti che possono davvero essere considerati Graphic novel e saremo in grado di orientarci in modo più consapevole e corretto evitando quindi di commettere grossolani errori.

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